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AREE TEMATICHE

[…] Consuntasi la realtà per l’usura del tempo e delle istituzioni, rimangono le pure strutture d’una memoria tutta segni e colori geometricamente disposti in uno spazio ipotetico. Essi si aggregano automaticamente per forza di attrazione congenita senza tuttavia cedere alla lusinga del surreale; chè anzi lo spessore del subconscio è così esile da condurre a una dimensione più pensata che vissuta, più giocata che sofferta. E tutto dà il senso di una realtà ritrovata nella sua essenza primigenia che precede ogni possibile vita: qui è la suggestione rinnovantesi di questo malioso concerto di segni e di colori.
Donato Valli